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Per sostenere l’attività di ricerca e conservazione della collezione, e per diffondere e proteggere le vecchie varietà fruttifere, è stata fondata nel 1989 l’Associazione “Archeologia Arborea” i cui soci adottano, anche ‘a distanza’, versando una quota una tantum, una delle piante in collezione potendo così consumarne i frutti tranne tre che vengono lasciati: uno per il sole , uno per la terra e uno per la pianta, secondo una antica tradizione locale.

Per aderire all’ Associazione occorre scegliere nella collezione esistente la pianta da adottare, versare la quota unica di sostegno e si riceverà il diploma in originale.
Il socio è tenuto rispettare le regole statutarie e a visitare la propria pianta.

Per tutte le informazioni sull’adesione, telefonare o scrivere all’Associazione.
telefono e fax: 075 8553867
email: archeo.arb@libero.it

Statuto

statuto

È costituita l’Associazione Archeologia Arborea, con sede in S. Lorenzo di Lerchi, Città di Castello (PG). Ne è promotore il Prof. Livio Dalla Ragione, Dir. Centro Documentazione Tradizioni Popolari di Città di Castello, insieme ad un gruppo di appassionati. Possono aderirvi tutti coloro che amano la natura. L’associazione non ha fini di lucro. Scopo di Archeologia Arborea è il recupero, la difesa, la conservazione di piante da frutto di antica origine, e quindi la salvaguardia di un patrimonio genetico altrimenti destinato alla sparizione. Per diventare socio di Archeologia Arborea si deve:

Adottare una delle piante già a dimora nella collezione sita in S.Lorenzo. Il socio può provvedere ad impiantare nel parco una pianta da lui stesso recuperata e non presente fra le varietà già a dimora.

Visitare almeno una volta l’anno la pianta adottata recandole un simbolico omaggio.

Se l’adottante (ovvero tutore) non assolve il compito di visitare la pianta adottata dopo un anno e sei mesi di assenza, l’adozione decade e la pianta può essere di nuovo inserita nell’elenco di quelle da adottare.

In caso di dipartita del tutore, la custodia della pianta passa agli eredi diretti, a condizione che accettino di far parte dell’Associazione. Altrimenti la pianta torna di Archeologia Arborea.

In S. Lorenzo è costituito inoltre il registro delle piante archeologiche presenti per ognuna delle quali è compilata una scheda con origine, recupero, trasferimento della pianta, nonché il nome del tutore in atto.

La qualità di soci di Archeologia Arborea consente la permanenza , per brevi periodi e secondo le disponibilità nella foresteria di S. Lorenzo usufruendo di uno sconto del 10% sul prezzo dell’alloggio e dei prodotti dell’Associazione.

Ogni socio ha naturalmente diritto al raccolto della pianta di cui è tutore, salvo tre frutti: uno per il sole, uno per la terra, uno per la pianta. Egli deve provvedere direttamente alla raccolta dei frutti, che altrimenti vengono lasciati a disposizione degli uccelli, degli insetti e degli abitanti del bosco.

La durata dell’adozione è condizionata altresì dalla vita naturale della pianta. In caso di morte naturale, il socio ha diritto prioritario ad adottarne un’altra.