MELA FIORENTINA

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Le piante madri sono state ritrovate nella zona di Pieve S. Stefano (AR). Viene coltivata in alta collina, in piante singole, e si ritrova in tutta l’area dell’Appennino Tosco-Romagnolo. E’ un ottima varietà autunnale, apprezzata perché si conserva bene in fruttaio mantenendo a lungo le sue caratteristiche e adatta alla coltivazione di montagna ed alta collina. E’ vigoroso, a chioma espansa; produce in maniera alternata e fiorisce in epoca medio tardiva. E’ molto rustico e ornamentale quando è carico di frutti. Poco sensibile alla ticchiolatura, poco sensibile alla Carpocapsa E’ medio (gr 140-165) di forma rotondeggiante, schiacciato simmetrico. Il peduncolo è medio-lungo inserito in una cavità profonda e aperta, la cavità calicina è semiaperta. La buccia è spessa, cerosa, di colore giallo paglierino con macchia rossa ben definita dalla parte del sole. La polpa è bianca, acidula, aromatica e croccante, succosa. E’ una varietà di ottima qualità, da riscoprire. Viene raccolta tradizionalmente in ottobre e si conserva egregiamente in fruttaio fino alla primavera successiva. Questa mela si adatta al consumo fresco e alla cottura. Un uso particolare di questa ed altre mele a buccia spessa, veniva consigliato in passato come decorazione per le tavole imbandite: si svuota il frutto dalla polpa senza rompere la buccia e si pone all’interno dell’olio di gelsomino o altro profumo con lo stoppino per farne una piccola lampada aromatica e originale.

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