MELA SAN GIOVANNI

s.giovanni

Le piante madri sono  state rinvenute nel comune di Città di Castello (PG). Un tempo era molto diffusa, pregiata per la rusticità e per la precocità di maturazione. L’albero è mediamente vigoroso, presenta una chioma aperta; produce in maniera costante, e fiorisce in epoca medio precoce.  E’ molto rustico e fertile.  Poco  sensibile alla ticchiolatura, poco sensibile alla Carpocapsa.  Il frutto è di media grandezza (gr. 140-165), di forma rotondeggiante, leggermente schiacciato, simmetrico. Il peduncolo è medio grosso,  inserito in una cavità quasi acuta, mentre la cavità calicina  è semiaperta, poco profonda.

La buccia è lucida, liscia di colore verde con sfumature rosate e a maturazione vira al giallo; la polpa è bianca, leggermente farinosa, molto aromatica, di eccellente qualità. Il frutto viene raccolto tradizionalmente per San Giovanni alla fine di Giugno. E una delle nostre poche mele precoci ma non si conserva.

Queste mele sono adatte alla essiccazione. Tagliandole a fette  e poste al sole caldo dell’estate.  Data la loro dolcezza e il loro buon profumo sono adatte alle conserve insieme a uva sultanina e cannella. Il grande erborista Mattioli dice che questo genere di mele di giugno è utile allo stomaco e specialmente il suo vino.

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