MELA SONA O BATOCCHIA

 

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La pianta madre è stata ritrovata nel comune di Foligno. La sua origine è sconosciuta, ma era comunque conosciuta e coltivata in tutta la Valnerina, dove però attualmente sono rimaste poche piante singole. L’albero è vigoroso e molto rustico, a portamento espanso e alternante nella produzione. Il frutto è di media pezzatura, di forma allungata, ovoidale. La buccia è spessa e cerosa, di colore giallo verde, con forti sfumature rosso brillante. A maturità i semi si staccano dall’ovario e producono il singolare rumore percepibile se si scuote il frutto. Il peduncolo è di media lunghezza inserito in una cavità piccola e poco aperta. La cavità calicina è quasi inesistente. La polpa è bianca, croccante, aromatica, non troppo succosa, ma di buona qualità. Questa mela viene raccolta ad ottobre , si conserva egregiamente in fruttaio e si comincia a consumare in dicembre. Quando è matura, la cera che copre la buccia si scioglie e sprigiona un intenso profumo di narciso. Adatta alla conservazione, era molto conosciuta e usata per la cottura e per i dolci a base di mele, tipo la ‘Rocciata’, grazie alla consistenza della sua polpa e al suo aroma. Da utilizzare anche per deodorare la casa, bruciandone la buccia, o da tenere nei cassetti per profumare la biancheria.

 

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