PERA DEL CURATO (Sin. Spadona d'inverno)

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La pianta madre è stata ritrovata nel comune di Pieve S.Stefano (AR), ma è diffusa in tutta l’area collinare e montana, tra Toscana e Umbria. Molto frequente è anche nelle zone dell’Amerino e al sud dell’Umbria.  In definitiva è diffusa in tutto il centro Italia. E’ probabilmente di origine francese, molto ben adattata alle nostre condizioni. L’albero è vigoroso, irregolare, ad elevata produttività.

Il frutto è grande, di forma allungata piriforme, con peduncolo lungo e grosso, caratteristicamente piantato di lato rispetto alla sommità del frutto, quasi a becco d’uccello. La cavità calicina è grande e aperta. La buccia è spessa,  di colore verde chiaro omogeneo, a volte con puntinature rossicce. Carattere distintivo è la presenza di una striatura grigio rugginosa, che parte dalla base del peduncolo e arriva quasi sempre alla  cavità calicina. La polpa  è bianca, non troppo granulosa, succosa e zuccherina.  Viene raccolta tardi, matura da novembre  a gennaio, si conserva molto bene in fruttaio.

Particolarmente adatta alla cottura, di norma era coltivata proprio a questo scopo.

 

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