PERA GHIACCIOLA

La pianta madre è stata trovata a Gualdo Tadino (PG). Non se ne conoscono altri esemplari in quest’area  e né l’origine. L’albero è molto vigoroso e rustico, a portamento irregolare espanso e ad elevata produttività. Il frutto è piccolo, ovoidale molto corto, con peduncolo lungo, non troppo spesso. La buccia è liscia, verde brillante che tende a schiarirsi alla maturazione. La cavità calicina è inesistente. La polpa è bianca, croccante, molto succosa, tendente al vitreo e da qui deriva il nome.  Viene raccolta alla fine di luglio, da consumo immediato.

Nominati  dal Mattioli intorno al ‘500, questi fruttieranoconsiderati da Agostino Gallo nel 1569 «Delicatissimi nel mangiarli crudi», mentre  Tamara nel 1644 li definisce tra le migliori pere estive. I nostri agricoltori dicevano che questa piccola pera disseta come «un bicchier d’acqua». E’ da consumarsi preferibilmente fresca, ma può anche essere conservata nel vino o nell’alcool, tal quale.

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