PERA GIUGNINA

La pianta madre è stata ritrovata nel comune di  Città di Castello (PG); è certo però che fosse diffusa soprattutto nell’area toscana della Valle del Tevere. L’origine è sconosciuta, ma venivano coltivate estesamente in quanto erano le prime pere a maturare. L’albero è mediamente vigoroso, a portamento assurgente e a produzione  alternante.  Molto rustico, è adatto alla coltivazione in alta collina.

La pezzatura del frutto  è piccola e i frutti sono per lo più raggruppati in mazzetti. Di forma piriforme media, a volte è anche ovoidale. La buccia è gialla con poche lenticelle evidenti, il peduncolo è medio, non molto grosso. La polpa è bianca, dolcissima, liquescente e molto profumata. Non presenta granulosità. Viene raccolta alla fine di giugno, per il  consumo immediato o al massimo da conservare essiccata. E’ poco resistente al trasporto. Frutta preziosa per la sua precocità, oltre al consumo fresco, può essere conservata tal quale in contenitori di coccio con il vino, come consigliava Columella.

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