PERA SOMENTINA

PERA_SOMENTINA_1

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La pianta madre è stata ritrovata nelle vicinanze di Pieve S. Stefano (AR). Veniva coltivata in queste  zone di alta collina, in piante singole. Non se ne conosce  l’origine, anche se viene spesso nominata dai testi antichi. La pianta è mediamente  vigorosa, molto rustica, a portamento assurgente; è produttiva e  fiorisce tardivamente.

Il frutto è piccolo e piriforme (gr. 80-100), con il  peduncolo lungo e medio.  La cavità calicina è piccola e mediamente profonda. La buccia è fine, di colore giallo con  lievi rugginosità diffuse. Le lenticelle sono poche ma evidenti e rugginose. La polpa  è bianca, succosa,  molto zuccherina, non granulosa.  Di eccellente sapore. Viene raccolta alla fine dell’estate, a fine agosto- inizio settembre, da consumo fresco e da conserve.

Viene nominata già dal Colummella ed altri eruditi romani come  Sementina per l’epoca di maturazione, che coincideva con la semina. Nel ‘500 è citata da Mattioli e  nel 1644 Tamara nota che è l’unica varietà ad aver  mantenuto l’antico nome; nel ‘700 è ancora descritta nei manuali, tra le migliori pere da coltivare.

 

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