COTOGNA MALIFORME

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Le piante madri della varietà da noi coltivata sono state trovate nel comune di Città di Castello (PG). La cotogna (Cydonia oblonga), originaria dell’Asia Minore, era specie diffusa in tutta Italia da tempo immemorabile. L’albero è di medie o piccole dimensioni, col tronco storto e nodoso, rustico anche se predilige un terreno fresco senza calcare. Fiorisce a fine aprile. Il frutto è rotondeggiante, con scanalature non troppo pronunciate, schiacciato alla cavità calicina e leggermente appuntita all’inserimento del picciolo, che è corto e tozzo. È ricoperto di intensa peluria, di polpa bianca giallastra, molto tenace. Intensamente profumato. Viene raccolta alla fine di ottobre ma è da mangiare solo cotta e non fresca perché la polpa è troppo astringente per la forte presenza di tannini. Dopo la raccolta queste cotogne vanno conservate ben asciutte e non insieme ad altra frutta. Un tempo si riteneva che se le donne incinte mangiavano spesso le mele cotogne avrebbero partorito «li figlioli industriosi e di segnalato impegno». Astringente e regolatore dell’intestino, nonché usata come emolliente e calmante della tosse, messa nella biancheria dà un profumo gradevole.

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