MELA CONVENTINA

conventina

 

Le piante madri sono state ritrovate nella zona di Gubbio (PG), da dove probabilmente ha preso origine. Veniva coltivata diffusamente in questa zona, ma è anche conosciuta nelle limitrofe aree di Pietralunga (PG) e nelle vicine Marche nel comune di Cantiano (PU) dove prende il nome di Comentina. E’ un’ottima  varietà autunnale, apprezzata per la sua serbevolezza e la sua resistenza alle manipolazioni e al trasporto. L’albero è molto vigoroso e rustico, a chioma espansa, è a volte anche assurgente; produce in maniera alternata, fiorisce in epoca medio tardiva. L’albero è di notevole pregio paesaggistico.

Il frutto è medio grande, di forma oblunga  con caratteristico restringimento verso la parte della cavità calicina. Il peduncolo è lungo inserito in cavità ampia, mediamente profonda. La cavità calicina  è ampia e molto profonda. La buccia è fine, liscia,  di colore verde giallognolo, con numerose lenticelle, leggermente rugginose. La polpa è bianca, acidula,  aromatica e croccante, di ottima qualità. Viene raccolta tradizionalmente in ottobre  e si conserva in fruttaio fino alla primavera successiva.

La Conventina è molto nota nella zona di Gubbio ed apprezzata da molto tempo, sia da consumo fresco che da cottura. Nella letteratura scientifica del secolo scorso e dell’inizio di questo secolo, fino agli anni ’40,   ne viene ancora consigliata la coltivazione insieme alle varietà nazionali più note. 

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