MELA BROCCAIA

broccaia

 

Le piante madri sono state ritrovate nel comune di  Gualdo Tadino (PG), ma l’origine è sconosciuta. Viene coltivata nelle  zone di alta collina di quest’area, in piante singole. E’ una buona varietà autunnale e viene apprezzata per la sua capacità di conservazione in fruttaio. E’ adatta alla coltivazione di montagna ed alta collina. La pianta è molto vigorosa e molto rustica, a chioma assurgente; produce in maniera costante e  fiorisce in epoca tardiva. Il frutto è medio grande, di forma conica oblunga, e leggermente ristretto verso la cavità calicina . Il peduncolo è medio lungo, inserito in una cavità mediamente profonda e  aperta, la cavità calicina  è  semiaperta. La buccia è molto spessa di colore verde che a maturità tende al giallo, con lenticelle rade grandi , bianche e molto evidenti. La polpa è bianca, acidula,  aromatica e croccante, di ottima qualità e soprattutto  straordinariamente profumata. Viene raccolta tradizionalmente in ottobre e si conserva egregiamente in fruttaio fino alla primavera successiva. E’ molto serbevole

Deve il suo nome probabilmente alla forma del frutto che ricorda  una  brocca per l’acqua e il vino. Se si potessero conservare sotto il letto come una volta, sarebbero un ottimo deodorante per la casa! In ogni caso, come veniva consigliato in passato, si può bruciare la buccia delle mele per togliere i cattivi odori della casa.   E’ anche un’ottima mela da cottura. 

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