MELA A COPPIOLA

coppiola

 

La pianta madre è stata ritrovata nel comune di Foligno (PG), la sua origine è sconosciuta. Non se ne sono ritrovate altre piante, ma parlando con i vecchi agricoltori, se la ricordano bene  come una varietà piuttosto diffusa nella zona. L’albero è mediamente vigoroso, molto rustico, di forma irregolare, ad elevata  e costante produttività. Il frutto è medio piccolo, conico, con forte tendenza ad unirsi o meglio ‘accoppiarsi’ durante la crescita  e a formare  un frutto unico piuttosto deforme. La buccia è liscia, senza lenticelle, di colore verde, con macchie rosso brillante dalla parte del sole.  Il peduncolo è molto corto, inserito in una cavità aperta, poco profonda. La cavità calicina è poco profonda, molto pieghettata. La polpa è bianca, croccante, di ottimo sapore, succosa e molto resistente all’ossidazione.  Dal punto di vista organolettico è un’ottima mela,  a dispetto della sua forma. Si raccoglie in autunno, sempre con la luna calante, di buona resistenza alla conservazione in fruttaio.

Questa varietà era molto considerata perché particolarmente adatta per lo svezzamento dei bambini: la sua polpa grattugiata infatti resiste molto bene all’ossidazione e  rimane bianca a  lungo. La forma strana la rende poco appetibile dal mercato ma sarebbe  un’ottima varietà da composte, purea di frutta e succhi.

 

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