PERA GAROFINA

La pianta madre è stata ritrovata nel comune di Città di Castello (PG), vicino  al confine con la Toscana. La sua origine è sconosciuta e sono state ritrovate  poche piante singole. La coltura è in abbandono e a forte rischio di scomparsa. L’albero è mediamente vigoroso e rustico, è anche assurgente; produce in maniera alternata e fiorisce in epoca medio tardiva.

Queste pere sono di piccole dimensioni, riunite in piccoli grappoli, di forma ovoidale media, a peduncolo lungo, senza cavità peduncolare e calicina. Buccia verdognola con sfumature rosso scuro dalla parte del sole. La polpa bianca molto zuccherina e profumata, con il torsolo piccolo. Matura il 15 agosto ed è da consumo immediato. Si trova citata nei manuali di frutticoltura  di fine Settecento e in quelli del secolo scorso una pera Garofana, forse la stessa. Il nome deriva quasi sicuramente dal profumo del fiore, analogamente alla mela Garofina.  

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